Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

Passeggiata naturalistica a Su Padru – Thiesi 21 e 22 maggio 2022

20 Maggio h. 08:00 - 17:00

Percorso stradale: Su Padru (Coordinate 40°31’46.8″N 8°39’46.5″E) 

Per chi parte da Sassari si procede lungo la Strada Provinciale n. 15 (Sassari Ittiri), giunti all’abitato di Ittiri prendere la Ittiri Thiesi Romana (S.P. n. 28 bis) in direzione Thiesi. Imboccare, quindi, (poco dopo l’azienda Mannoni) la strada sulla sinistra. Attenzione non vi è cartello segnaletico. Dopo una decina di minuti circa si arriva a Su Padru il cui ingresso è indicato da cartelli in legno (grande cancello sulla destra, di colore rosso). L’Area parcheggio si trova subito all’ingresso in prossimità dell’area attrezzata. 

Il sito è raggiungibile anche percorrendo la 131 fino a Thiesi da qui, senza entrare nel centro abitato, si percorre la 131 bis sino all’intersezione con la S.P. 50 che si dovrà percorre per 2,4 km per poi svoltare a destra, proseguire per circa 550 metri, svoltare a sinistra e, infine, percorsi ulteriori 1,8 km si trova l’ingresso opportunamente segnalato sulla sinistra. 

 Il Programma prevede: 

Sabato 21 Maggio 2022 dalle ore 17,00 

  • Arrivo e sistemazione dei camper e registrazione dei partecipanti 
  • Attività libere 
  • Cena alla camperista 

Domenica 22 Maggio 2022 dalle ore 9,00 

  • Passeggiata naturalistica: con la Dott.sa Silvia Marongiu (Tempo di percorrenza complessivo circa tre, dislivello modesto, terreno basaltico, fondo buono e poco fangoso) 
  • Pranzo alla camperista 
  • Attività libere 
  • Rientro a domicilio alle ore 18,00 

Il Presidio Forestale Su Padru fa parte del Complesso Parchi Anglona Meilogu si estende su una superficie di circa 230 ettari. All’interno di questa vasta area avrà luogo la nostra passeggiata naturalistica, tutta su ampi sterrati, comodi, senza rilevanti dislivelli. 

Su Padru di Thiesi, che veniva utilizzato in passato per usi civici, si compone prevalentemente di alberi di sughera che formano a tratti bosco compatto ma vi sono spazi liberi che in passato venivano utilizzati per la coltivazione a cereali. 

Vi si trovano anche altri alberi ma non così diffusi ed anche una buona macchia mediterranea. 

Per esempio intorno alle fontane si trova qualche esemplare del raro ontano (alnus glutinosa) detto in sardo àlinu o àbiu. 

Questa meravigliosa area naturalistica che, ora affidata a Forestas, potrebbe essere maggiormente valorizzata e utilizzata dalla popolazione. 

L’altopiano di Sa Sea de Tenneru, dove si trova su Padru, domina sulla vallata del Bidighinzu per cui non è lontano dal frontone di roccia dove si trova il nuraghe a corridoio di Fronte Mola. Spartiacque tra i due bacini imbriferi del Bidighinzu (Rio Mannu di Porto Torres che nasce a Thiesi dalla fontana di Tangone) e del Temo. 

Quest’area naturalistica, di non grandi dimensioni, ha una sua affascinante storia. Don Enrico Garau, quando decise di sposare la bellissima Maria Teresa Grondona Flores, vendette i suoi possedimenti di Pula e di Arbus, paese di origine, ed acquistò a Thiesi l’ampia porzione di territorio che da Sa tanca de Santu ‘Ainzu giungeva, attraverso la valle sottostante, fino alle rocce a strapiombo sotto sa Sea de Tenneru, quindi anche su Sauccu. 

Nel primi del ‘900, un suo nipote, che aveva il suo stesso nome ed era dottore in agraria, si fece inviare dalla forestazione del Goceano, curata dal dott. Sala che evidentemente conosceva, una serie di alberelli di varie tipologie botaniche che fece impiantare in questo pezzo di terreno, creando di fatto un piccolo parco botanico: si notano ancora, oltre a diversi esemplari di cedro dell’Atlante, una sequoia (che ha fama di essere la più alta della Sardegna), numerosi pini, cipressi, eucalipti etc… 

Oggi l’area è fortemente degradata e gli alberi appaino spesso sofferenti, ma resta comunque un’area con potenzialità eccezionali. 

Da poco, non lontano dalla fontana, è stato rintracciato su Puttu de Mammuscone, sinonimo del Mammuscone di Cossoine che è più famoso. 

Si tratta di una voragine dove venivano gettati gli anziani del periodo nuragico e forse anche romano. Il rito del geronticidio è ben documentato dagli studiosi nelle società povere di tutto il mondo, in quanto se l’inverno era stato particolarmente duro e lungo, ciò che restava di cibo andava dato ai giovani ed i vecchi dovevano morire di inedia o venivano uccisi dai familiari. 

Dettagli

Data:
20 Maggio
Ora:
08:00 - 17:00
Categoria Evento:

Compila questo form se hai intenzione di partecipare a uno dei nostri eventi: